Sono nato nella campagna di Crema nel ’91, secolo XX.

Ho ventinove anni e non mi spaventa, perché me ne sono successe talmente tante, che se ci penso mi sembrano passate dieci vite, altro che anni.

Dieci anni fa spaccati partivo con la mia valigia per Londra, non sapendo assolutamente cosa ne sarebbe stato della mia vita. Figurati, avevo 19 anni e prendevo un aereo per passare dalla cittadina mulino bianco ad una metropoli mangiauomini, senza sapere né dove avrei dormito né se avrei trovato il lavoro per viverci. Avevo prenotato solo un letto per tre notti in una camerata da 15 persone a Russel Square.

L’inglese però lo sapevo bene e non me la cavavo male neanche con il vassoio perché l’estate prima me l’ero fatta a Parigi nella stessa modalità. Di francese neanche una parola però.

Ah già. Con la musica avevo chiuso. <<Quella puttana!>> dicevo. Colpa di un mio amico che aveva fatto un anno di filosofia, uno di architettura e uno di psicologia. Era riuscito a confondere le idee anche a me. Che grande, Fabio.

Poi però, una notte, girovagando per soho, sono finito al Ronnie’s Scott, il Jazz Club. Mi son trovato a cantare di nuovo chiudendo gli occhi e perdermi nelle note, per capire che lì in mezzo ai musicisti con il microfono in una mano e la birra nell’altra, io ci stavo proprio bene.

Beh, poi la storia va avanti, ma non è che devo proprio fare tutta l’autobiografia.

Fatto sta che pochi mesi dopo mi sono trovato di nuovo a fare il cameriere a Parigi vivendo in uno studio di 7,5 metri quadrati. Lo so perché li ho misurati con un righello. Il contratto diceva 15 metri, ma quella vecchiaccia della proprietaria mi disse che “se non mi andava bene potevo benissimo andarmene”.

Sono restato.

A Parigi i Club Jazz sono una cosa pazzesca e ci ho dato dentro mica male fino all’alba con le birrette.

Durante gli anni nella Ville Lumières è saltato fuori anche un anno di studi a Shanghai. Di tutto un po’, insomma, come dicono le insegne dei bazar.

Tornato a Milano per gli ultimi due anni di università, non c’era da stupirsi se alle lezioni mi sedevo sempre in fondo, a fianco agli studenti cinesi.

A Milano ho fatto un sacco di incontri fantastici.

C’era un posto occupato, Lume, dove c’erano tutti. C’erano gli studenti della statale, giovani musicisti del conservatorio, attori, registi, poeti, pittori, giovani scrittori, c’erano i collettivi politici, band emergenti…

È lì che ho capito che la mia musica poteva parlare, dire qualcosa.

Ho iniziato a prendere seriamente tutta questa faccenda di scrivere canzoni, suonarle, guardare la gente negli occhi. E Ho capito di essere un cantautore, insomma.

Così è iniziato tutto per davvero. Ho tirato fuori le migliori canzoni che avevo scritto in anni, quelle scritte a Londra, in Francia, in Cina, per iniziare a portare in giro il mio progetto: solo musica mia.

E alla gente piaceva!

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management: golpe music

Cantautore, chitarrista e musica per matrimoni.............................................................................milan......................................

Nyco Ferrari è un cantautore e compositore di Milano che come professionista del panorama musicale  cittadino si propone come insegnante di chitarra a Milano, Insegnante di musica a Milano, insegnante di canto a Milano e grazie alla sua varietà di repertorio è musicista per matrimoni a Milano, musicista per matrimoni in lombardia, musicista per matrimoni a Crema, musicista per matrimoni, musicista jazz per matrimonio o in altre formazioni come band o gruppo musicale per matrimoni a Milano, band per matrimoni a Crema, musicista per eventi privati milano, musicista jazz per eventi privati e musicista per eventi privati.....................................................................................